Film: Blade Runner

Film: Blade Runner

Il motivo per il quale abbiamo visto il film è la realtà tra ragione ed esperienza:

Il film 'Blade Runner' del 1982 è un’opera fantascientifica ispirata a come sarà la vita nel 2019. A quell’epoca, i replicanti, simili agli umani, sono stati creati per lavorare nei campi degli extra-mondi. Loro cercano di sfuggire al limite di durata di 4 anni delle loro vite. Per farlo vanno sulla terra per incontrare il loro creatore e costringerlo a cambiare la durata della loro esistenza. Nonostante loro abbiano molta intelligenza e forza, non possiedono alcuna intelligenza emotiva e sono costretti a seguire i loro schemi.

  •  Anche noi umani viviamo in schemi, dai quali è difficile uscire. Spesso noi razionalizziamo troppo e ci creiamo da soli delle gabbie, facendo fatica a uscirne.

Il cacciatore di taglie Deckard, costretto ad accettare l’incarico di blade runner, deve ucciderli, per garantire la sicurezza della città. Viene messo alla prova da un collaboratore dell’azienda, per vedere se Deckard fosse qualificato per il lavoro. Così lui identifica la segretaria della Tyrell Corporation come un replicante durante il test delle emozioni. Lei era un nuovo modello, al quale hanno instaurato dei ricordi di altre persone, per vedere se si sarebbero sviluppate delle emozioni. Rachael non sapeva di essere un replicante e alla luce di queste informazioni lei sparisce dalla circolazione per qualche giorno e ignora i tentativi di conciliazione di Deckard. Lui esausto dalla caccia si riposa e sogna un unicorno. Dopodiché continua il suo lavoro e uccide una replicante.

  • Deckard realizza il ‘crimine’ che ha commesso. Lui ha ucciso qualcosa di estremamente simile all’essere umano, quindi si identifica con le vittime.

Il balde runner si imbatte in un altro replicante che tenta di ucciderlo. Rachael, la segretaria, occorre in suo aiuto e uccide il replicante per salvare la vita di Deckard. I due parlano e Rachael dice che lei è il business.

  • Questo ci fa riflettere anche su di noi che veniamo manipolati dai media (noi siamo il business per gli sviluppatori).

Deckard si innamora di Rachael e a questo punto si trova di fronte a un dilemma morale, dato che è proibito avere un contatto con un replicante senza ucciderlo. Insieme parlano della memoria e lei teme che i ricordi che percepiva come veri es. le lezioni di piano, siano di qualcun altro.

  • Qui ci possiamo porre la domanda che cos’è la memoria. Quando l’Azienda rivela che stanno lavorando ad un prototipo nel quale inseriscono dei ricordi, era per farci capire che i ricordi sono una parte fondamentale di noi. Cosa saremmo senza i ricordi?

Intanto i replicanti hanno trovato J.F. Sebastian che è il progettista genetico. Gli ultimi due replicanti Pris e Roy costringono Sebastian a portarli dal CEO. Pris rimane a casa di Sebastian, mentre Roy va da suo ‘padre’. Il replicante spacca il cranio al padre, perché gli ha detto che per loro non è possibile vivere più a lungo. Deckard arriva alla casa di Sebastian e dopo uno scontro uccide Pris. Roy torna, per assicurarsi che Pris stesse bene e la vede a terra morta. Così decide che gli ultimi minuti di vita li dedica alla vendetta contro Deckard. Il blade runner cerca di sfuggire a Roy saltando da un tetto al altro, ma finisce aggrappato a un’ asse, sospesa nel vuoto. Roy lo raggiunge e decide che invece di ucciderlo, lo salva. Dopo un monologo («Io ne ho viste cose...»), Roy si spegne e muore di fronte Deckard, lasciando libera una colomba.

(Il monologo: «Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi "B" balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»)

Il poliziotto che ha ingaggiato Deckar dice che Rachael potrebbe non esserci più. Così il blade runner si affretta per andare da lei e la porta in salvo. Il film si conclude con Deckard che calpesta un origami di un unicorno mentre scappa con Rachael.

  •  L’unicorno è il simbolo della purezza che mette in contatto e unisce il mondo reale e il mondo spirituale. Una domanda che ci si può porre dopo aver visto il film è: “E’ la mente o sono le emozioni a renderci umani?”
Infatti, il film ci introduce nell'età moderna e a Campanella & Telesio.

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