Tommaso Campanella
Tommaso Campanella era un frate che si appella all’esperienza diretta della natura e della vita, prendendo in considerazione il naturalismo e le teorie di Telesio. La magia e la metafisica, assieme alle teorie di Telesio lo portano a pensare ad una universale animazione di tutte le cose del mondo e sono dotate di sensibilità. L' esperienza sensibile è per Campanella il fulcro dell'attività conoscitiva. Dio crea e governa il mondo attraverso ai tre principi:
1. potenza (rende ogni cosa come deve essere);
2. sapienza ( l'armonia che regge il mondo);
3. amore (indirizza ogni cosa al fine supremo)
Infatti, nella sua opera ‘Città del sole’ notiamo una particolare attenzione alla natura, utilizzando un’esperienza diretta. In più nella sua opera, ipotizza uno Stato perfetto, nel quale dà grande valore all’educazione dei giovani, la scienza e la tecnica. Solo chi eccella in tutto potrà diventare ‘professore’ e il “sole” ideale, come ritiene anche Platone, è una persona con intelligenza, genialità, creatività e con una vena pratica/ artistica. Solo i filosofi potevano esserlo, perché erano gli unici a cogliere l’essenza delle cose e il caratterizzante finalismo del mondo naturale. Nell’opera notiamo un modello ideale della società nella quale è abolita la famiglia e vengono condannate la proprietà privata e la schiavitù. Per questo motivo rivestono grande importanza la scienza, il lavoro e lo studio.

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