Galilei: la nascita della scienza


Galilei dimostra la verità della teoria eliocentrica/copernicana, la quale, secondo lui, non è in contrasto con la Bibbia. Infatti, fede e scienza hanno competenze e linguaggi diversi. Lui critica il principio d'autorità che determina un sapere astratto caratterizzato da finalismo ed essenzialismo. Inoltre, elabora un metodo scientifico fondato su la concezione matematica dell'universo e della natura e la distinzione tra qualità oggettive e qualità soggettive. Esso è articolato in:

1. Sensata esperienza: le esperienze compiute attraverso i sensi che sono un momento osservativo-induttivo

2. Necessarie dimostrazioni: i ragionamenti condotti su basi logico-matematica che è un momento ipotetico-deduttivo

3. Cimento (verifica): la prova di ragionamenti scientifici attraverso procedure sperimentali.

La chiesa non apprezzava che lui fosse contro il principio d'autorità, perché la metteva in crisi e per questo Galilei ha approfondito il rapporto tra fede e scienza, rassicurando la chiesa con delle lettere, ma nonostante i suoi sforzi la chiesa lo condannò all'abiura e a rimanere confinato a casa. Galilei non ha mai smesso di fare ricerche. 

Riguardo alla fede e alla scienza, ovvero tra ragione e rivelazione non c'è alcun conflitto, ma bisogna separare separarle, dato che si riferiscono a due ambiti diversi. La fede si dovrebbe prendere cura delle anime delle persone, mentre la scienza dovrebbe rivelare la verità e solamente la verità alle persone. 

Opere:

1. "Sidereus Nuncius" (1610)

In questa opera, Galileo presenta le sue scoperte astronomiche fatte con il telescopio, tra cui:

    • i crateri della Luna
    • le fasi di Venere
    • i satelliti di Giove 
    • le macchie solari

È una delle prime pubblicazioni scientifiche basate sull'osservazione diretta.

2. "Lettere Copernicane" (1611- 1615)

In queste lettere, Galileo difende la teoria copernicana del sistema solare contro le obiezioni delle autorità religiose, sostenendo che la scienza non può essere contraddetta dalla teologia. Inoltre distingue i ruoli della scienza e della fede. La fede ha il compito di salvare le anime e la scienza deve trasmettere la verità.

3. "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo" (1632)

Questa è la sua opera più famosa, in cui espone e confronta il sistema copernicano con il sistema tolemaico. Il libro, scritto in forma di dialogo, favorisce il modello eliocentrico di Copernico. A causa di questa pubblicazione, Galileo fu accusato di eresia e condannato dal tribunale dell'Inquisizione.

4. "Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze" (1638)

Quest'opera, che riguarda la meccanica e la resistenza dei materiali, è considerata uno dei fondamenti della fisica moderna. Galileo descrive il suo lavoro sulle leggi del moto e sull'accelerazione, anticipando concetti che saranno poi sviluppati da Newton.

Queste opere hanno avuto un impatto fondamentale sulla rivoluzione scientifica, e la loro influenza si estende ancora oggi.

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